La valuta cinese ufficiale, emessa dalla Banca Popolare della Cina, è il Renminbi, letteralmente "moneta del popolo".
In questo articolo ripercorriamo, attraverso immagini e accurate spiegazioni, la storia della moneta cinese e illustriamo le differenze tra la valuta attualmente in uso e quelle più antiche.
Per metodi di pagamento o cambiare i soldi cinesi alternativi alla moneta cinese, Vi invitiamo a leggere il nostro interessante articolo su
Riconoscete questo paesaggio? È il panorama sul fiume Li, a Guilin, raffigurato sul retro delle banconote da 20 yuan
Abbreviazione: RMB o CNY (Chinese Yuan)
Nome cinese: Renmin Bi (人民币)
Simbolo: ¥
Unità monetaria: Yuan (元)
Unità frazionali: Jiao (角) e Fen (分)
L’unità di base è lo yuan (元), più comunemente chiamato "kuai"(块). Lo yuan è suddiviso in jiao (角, chiamato anche "mao" 毛) e fen (分), anche se questi ultimi sono sempre meno usati.
1 yuan = 10 jiao o 100 fen
1 jiao = 10 fen
Cambio moneta cinese yuan(CNY) euro(EUR)
Il tasso di cambio è circa 1EUR≈7.7CNY. 1CNY ≈ 0.13 EUR.
Yuan o Renminbi?
RMB è il nome ufficiale della valuta cinese. Viene rilasciato dalla China People Bank. CNY è l'abbreviazione di China Yuan. è anche un simbolo riconosciuto dall'ISO per rappresentare la valuta cinese, attualmente è l'unico simbolo riconosciuto dal renminbi nel commercio mondiale. Yuan è l'unità base della valuta cinese. Puoi prendere RMB come CNY nella vita, sebbene siano due concetti diversi in natura.
Il Renminbi, la moneta cinese in uso oggi
Le foto qui sotto sono le banconote e monete attualmente in circolazione. Sono monete della quinta serie, commissionata nel 1999.
Tutte le banconote cinesi, escluse quelle da 1 e 5 jiao, hanno il volto di Mao sul fronte, mentre sul retro raffigurano alcuni dei luoghi più belli della Cina. I tagli più piccoli (1 e 5 jiao) onorano le minoranze etniche cinesi e riportano sul retro il volto di alcune persone in abiti tradizionali Miao, Zhuang, Gaoshan e Man. Sul fronte, invece, è raffigurato l'emblema della Repubblica Popolare Cinese (PRC).
Banconote cinesi correnti
Le banconote sono da 1, 2, 5, 10, 20, 50 e 100 yuan, 1 e 5 jiao. Un tempo esistevano anche le banconote da 1 e 2 fen, ma al giorno d’oggi sono diventate molto rare a causa dello scarso valore.
Le banconote da 1 e 5 jiao sono ancora identiche a quelle della quarta serie.
Le monete sono da 1 yuan, 1 e 5 jiao, 1, 2 e 5 fen. Da qualche anno i fen sono praticamente introvabili, anche a causa dell'aumento dei prezzi e dell'incremento di valore monetario del Renminbi.
A Hong Kong, Taiwan e Macao la moneta cinese utilizzata non è il Renminbi:
Hong Kong: Hong Kong Dollar (HKD $)
Macao: Pataca (MOP $)
Taiwan: dOllaro taiwanese (TWD NT$)
Se volete fare un viaggio a Macao, Hong Kong o Taiwan potete cambiare valuta in aeroporto o ricorrere ad altri metodi di pagamento, come la carta di credito.
Se avete una buona connessione internet (in queste città non serve utilizzare un VPN!) potete provare a pagare tramite app come Wechat e Alipay (Zhifubao).
Storia della moneta cinese
Dalle conchiglie all’argento: la nascita della moneta cinese antica
Pila di monete cinesi antiche conservata a Dali, Yunnan
La forma più antica di moneta utilizzata in Cina è la conchiglia, per questo nella lingua cinese i caratteri che hanno un significato legato ai soldi, al valore economico o alla ricchezza contengono una parte che significa “conchiglia” (贝 bei).
Dalle conchiglie si passò poi alle monete di bronzo: nel periodo degli Stati Combattenti (770 - 221 a.C.), ogni regno aveva una propria moneta, tutte con forma e valore diversi.
Quando nel 221 a.C Qin Shi Huang (il primo imperatore della Cina famoso per l'Esercito di Terracotta) unificò l'Impero cinese, introdusse una moneta dalla forma circolare con al centro un buco dalla forma quadrata. Questa forma di moneta venne utilizzata fino al 1890 e nell’immaginario collettivo è questa la moneta cinese. Ancora oggi se ne trovano riproduzioni in negozi di souvenir, vendute come simbolo di ricchezza e prosperità.
Per transazioni di un certo rilievo invece era comune utilizzare dei lingotti d’argento a forma di barca, simile agli origami che i bambini realizzano con la carta. Ancora oggi in molti negozi di souvenir possono essere trovate repliche di questi vecchi lingotti d’oro, spesso accompagnati da una statuina di Buddha, un altro simbolo tipico di prosperità e ricchezza.
L'epoca moderna: l'introduzione del Renminbi
Antica città di Pingyao, Shanxi
Il sistema bancario cinese ebbe inizio quasi per caso attorno al 1820. La sua nascita è legata alla storia di un artigiano di successo originario della città di Pingyao, nella provincia dello Shanxi, che aveva un ufficio commerciale a Pechino. Un giorno un amico, in viaggio da Pingyao a Pechino, gli chiese un prestito molto sostanzioso. Per evitare di farsi derubare dai banditi che si incontravano spesso lungo la strada, richiese di ritirare i soldi direttamente all’ufficio di Pechino, all'arrivo in città. Ben presto molti altri decisero di seguire questo metodo per evitare le rapine e in poco tempo la cittadina di Pingyao, ancora oggi ben preservata e con la cinta muraria ancora intatta, divenne il centro finanziario di tutta la Cina.
Nel 1911, con la caduta dell'Impero cinese e il periodo turbolento che ne seguì, ci fu un aumento notevole dell’inflazione e la grande instabilità sociale portò all'uso di forme diverse di moneta. Fu solo con la nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 e l'istituzione della Banca del Popolo di Cina che il 1° dicembre 1949 venne introdotta una moneta di Stato, il Renminbi, e venne emessa la prima serie di banconote e monete.
Valuta cinese: le banconote della quarta serie
Sono banconote non più in uso, ormai rare e quasi introvabili. Se siete appassionati di numismatica, potete provare a cercarle nei mercatini di antiquariato delle grandi città (come il Panjiayuan di Pechino) o chiedere aiuto alla vostra guida.
La moneta cinese oggi: cultura, abitudini e tradizioni
Tipo di "soldi di carta" bruciati come dono ai defunti
Oggi la vita quotidiana dei cinesi è scandita da rapide transazioni elettroniche effettuate direttamente con il cellulare (con app come Wechat e Alipay) più che con i contanti. Gli assegni sono utilizzati di rado, mentre le transazioni di somme di denaro elevate avvengono ancora per la maggior parte utilizzando soldi contanti o bonifici bancari.
Per le occasioni speciali, primo fra tutti il Capodanno Cinese, è in uso lo scambio di "buste rosse" (红包hongbao) contenenti una somma simbolica di denaro in banconote. Questa tradizione è molto sentita ed è comune anche durante i matrimoni, le nascite, le visite ai parenti malati, eccetera.
Un'altra usanza legata al denaro sono i "soldi di carta" che vengono bruciati come dono per i propri cari defunti, in modo che abbiano a disposizione dei soldi da utilizzare nell’aldilà. Questa tradizione è comune durante la Festa Qingming, conosciuta anche come “Il giorno in cui si puliscono le tombe”. Molto di frequente sulle tombe vengono poste anche repliche di banconote da 100 yuan.
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