Monasteri tibetani: 10 curiosità che (ancora) non sapete
Studente di un monastero tibetano
In Tibet si trovano i più importanti templi e monasteri del Buddismo tibetano. Lo sapete qual è il tempio buddista tibetano più antico e quello considerato il "centro del mondo"? Qui vi raccontiamo questo e molto altro
Ogni monastero e tempio che visiterete durante il vostro viaggio in Tibet ha la sua storia e le sue particolarità, ma ci sono alcuni punti in comune: l'atmosfera, i colori, il suono di mantra, i profumi,...
1. Il monastero di Samye è il più antico
Un viaggio in Tibet è un'esperienza molto forte a livello spirituale. I monasteri e i templi sono i luoghi di culto principali del Buddhismo tibetano e tra le loro mura racchiudono tutta la storia e la cultura di questa terra.
Il monastero di Samye risale al VIII secolo ed è stato il primo monastero buddista costruito in Tibet. È costruito a forma di mandala, un disegno circolare che, nel buddismo, rappresenta l'universo.
Si trova a circa due ore e mezza da Lhasa ed è raggiungibile in auto.
2. Il Tempio Jokhang è considerato il "cuore del mondo"
Tempio Jokhang - Lhasa
Il Tempio Jokhang è uno dei centri spirituali del Tibet e una meta sacra per molti pellegrini buddhisti: è infatti considerato la sede principale del Buddhismo tibetano. Si trova al centro della vecchia Lhasa ed è stato costruito nel 647 d.C.
All’interno del tempio Jokhang c’è una statua a grandezza naturale del Buddha seduto: si tratta del Buddha Sakyamuni quando aveva 12 anni. È la statua più sacra al mondo per i tibetani, per questo vedono il tempio come “il cuore del mondo”. Alcuni pellegrini restano in questo tempo per anni, per contemplare la statua e meditare.
3. La maggior parte dei monasteri sono costruiti sulle montagne
Secondo il popolo tibetano, le montagne sono sacre. Costruire un tempio sulle montagne permette ai fedeli di avvicinarsi di più al cielo, allontanandosi dalle cose terrene.
Per questa ragione i monasteri e i templi tibetani sono costruiti sulle montagne e per accedervi, spesso, bisogna salire lughe e ripide scalinate (preparate scarpe comode). Da un punto di vista strategico, costruire i luoghi sacri così in alto, permette anche di difenderli meglio.
4. I monasteri sono anche scuole per i monaci buddhisti
In Tibet, i monasteri non sono solo luoghi sacri del Buddhismo tibetano, dove meditare per raggiungere l'illuminazione, ma sono anche e soprattutto vere e proprie istituzioni sociali.
I monasteri tibetani fungono da scuole, biblioteche e cliniche mediche per i pellegrini e per i monaci buddhisti. Nella storia del Tibet, i monasteri sono stati anche uffici per il governo locale.
Nell'immaginario collettivo, i monasteri tibetani sono popolati da austeri monaci buddhisti vestiti di rosso, che vivono isolati e arroccati sulle pendici delle Himalaya.
In realtà non è proprio così: oltre ai monaci, esistono anche donne devote alla causa buddhista che scelgono la vita monastica. Di solito i turisti visitano i monasteri "maschili", ma ci sono anche molti monasteri per sole donne in Tibet: il più grande è quello di Xiongse, a circa un’ora in auto a Sud di Lhasa. Il monastero di Rongbuk, vicino al Campo Base dell'Everest, oltre a essere il santuario più alto del mondo, ospita sia monaci che monache.
6. Il Dalai Lama è il capo spirituale del buddismo tibetano
Nel Buddhismo esistono moltissime scuole e correnti differenti.
Il Buddhismo tibetano è il Buddhismo della scuola Gelugpa, o dei Berretti Gialli (dal particolare copricapo giallo dei monaci) e il Dalai Lama è il capo spirituale di questa corrente. La maggior parte dei monasteri aperti ai turisti in Tibet sono appunto luoghi sacri del Buddhismo tibetano.
7. I pellegrini portano offerte e lavorano nei monasteri
Monastero Drepung - Lhasa
Ci sono molti pellegrini che raggiungono i monasteri per portare offerte e pregare. Molti di loro, dopo il viaggio, scelgono di fermarsi a lavorare come volontari per mesi o, addirittura, anni.
I pellegrini in genere non sono molto ricchi, portano in offerta burro di Yak, denaro, fiori, olio, tè, dolci, zucchero, frutta, ... proprio come se dovessero provvedere al benessere del monastero o del tempio. I pellegrini che vivono lontano da Lhasa affrontano viaggi lunghissimi, di diversi mesi, per arrivare ai monasteri sacri; di solito non è una semplice camminata, ma un vero e proprio rito di purificazione e di preghiera, che comprende inchini e recitazione di mantra.
8. Ci sono vere mummie nei monasteri tibetani
Nei luoghi di culto del Buddhismo si vedono spesso degli stupa: monumenti religiosi originari dell'India che contengono reliquie di santi e monaci.
A differenza di quelli indiani, molti degli stupa che si vedono in Tibet contengono l’intero corpo mummificato del santo o del monaco buddhista. All'interno del Palazzo Potala ci sono 8 stupa sacri che contengono corpi mummificati; sono decorati in oro, perle, agata, corallo, diamanti e altre pietre preziose.
9. Bisogna camminare in senso orario durante la visita
Ruote di preghiera
I monasteri e i templi tibetani, come tutti i luoghi di culto, hanno regole ben precise da rispettare. Tra queste, la più particolare è che bisogna camminare sempre in senso orario.
Questo vale per il Palazzo Potala, il Tempio Jokhang, il Monastero di Sera e tutti gli altri luoghi sacri. Anche per girare le ruote di preghiera bisogna sempre andare in senso orario.
Altre regole importanti, oltre a indossare abbigliamento consono e rispettoso, riguardano il non disturbare o interrompere i riti e le cerimonie in nessun modo.
10. È vietato fare foto nei monasteri
Per rispetto, è vietato indicare direttamente e fotografare le statue del Buddha. Il divieto di scattare foto si estende a tutto il complesso interno dei monasteri e dei templi, anche se, in alcuni luoghi, è possibile fare foto pagando un'offerta.
Se nel monastero è permesso fotografare, lo vedrete specificato in un cartello; se non c'è nessun cartello, vale la regola di non scattare fotografie all’interno del monastero o del tempio. Se siete in dubbo, chiedete conferma alla vostra guida. Nel Monastero di Sera, ad esempio, non è permesso fare video/foto ai monaci con una fotocamera, ma potete usare il cellulare, a patto che siate sempre discreti e rispettosi.
Viaggio nel Buddismo Tibetano con China Highlights
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